{"id":201,"date":"2026-07-02T09:55:46","date_gmt":"2026-07-02T07:55:46","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/?p=201"},"modified":"2026-07-09T12:26:07","modified_gmt":"2026-07-09T10:26:07","slug":"dalla-terra-allassalto-del-cielo-la-parabola-della-teomachia-moderna-e-il-vicolo-cieco-del-nichilismo-di-daniele-barale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/dalla-terra-allassalto-del-cielo-la-parabola-della-teomachia-moderna-e-il-vicolo-cieco-del-nichilismo-di-daniele-barale\/","title":{"rendered":"&#8220;Dalla Terra all&#8217;assalto del Cielo: la parabola della teomachia moderna e il vicolo cieco del nichilismo&#8221; di Daniele Barale*"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Riceviamo in Redazione, e condividiamo, l&#8217;articolo a firma di Daniele Barale*<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Se l\u2019essenza della modernit\u00e0 materialistica potesse essere racchiusa in un&#8217;unica espressione, questa sarebbe molto probabilmente teomachia: la lotta millenaria, mossa da una radicale superbia antropocentrica, per sottrarre l\u2019uomo al suo Creatore. \u00c8 attorno a questo nucleo drammatico che si \u00e8 sviluppato, lo scorso 25 maggio, il dibattito a Torino per la presentazione del nuovo saggio del professor Aldo Rizza, <em>&#8220;L&#8217;uomo moderno in lotta contro Dio&#8221;<\/em>, un incontro organizzato dall&#8217;associazione Rinascimento Europeo presso il Centro Studi San Carlo, che ha visto confrontarsi giuristi, filosofi e un esperto di media in un serrato dialogo sulle radici della crisi presente.<\/p>\n<p>Come ha ricordato in apertura il moderatore e portavoce di Rinascimento Europeo, l\u2019avv. Stefano Commodo, l&#8217;opera di Rizza non \u00e8 una semplice cronaca del <em>framework<\/em> del pensiero occidentale, ma uno stimolante strumento di studio per decifrare come la nostra societ\u00e0 liquida e &#8220;velocizzata&#8221; non sia figlia del caso, ma l&#8217;esito coerente di un lungo e profondo percorso culturale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><strong>Il cammino della Teomachia: dalla rimozione ebraica a Karl Marx<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il primo affondo teoretico \u00e8 stato guidato dal giurista Mauro Ronco, il quale ha isolato l&#8217;elemento unificante della riflessione di Rizza: l&#8217;analisi delle fonti di Karl Marx, inteso come lo stadio ultimo ed estremo della teomachia. Marx non si limita a negare Dio; vuole cancellare dalla riflessione umana ogni residuo di trascendenza o di aspirazione a superare la materia.<\/p>\n<p>Tuttavia, per comprendere l&#8217;irruzione della novit\u00e0 marxiana, il prof. Ronco ha evidenziato la necessit\u00e0 di guardare a un &#8220;restringimento&#8221; culturale progressivo avvenuto in Europa: la rimozione della tradizione ebraica tradizionale. Smarrendo la lettura teologica dei Padri della Chiesa \u2014 che vedeva nell&#8217;Antico Testamento la prefigurazione e l&#8217;inveramento del Nuovo \u2014 la filosofia occidentale si \u00e8 progressivamente inaridita.<\/p>\n<p>Questo processo ha preso due strade distinte:<\/p>\n<ul>\n<li>in area germanica, la rivoluzione protestante ha favorito una spiritualit\u00e0 intimistica (il &#8220;sentire se stessi&#8221;) sfociata nella mistica immanentista di Jakob B\u00f6hme;<\/li>\n<li>in area anglofona, le correnti evangeliche e la massoneria speculativa hanno ridotto la teologia a un deismo astratto, negando i dogmi dell&#8217;Incarnazione e della Trinit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo scenario, il merito di Marx \u00e8 stato quello di spostare l&#8217;asse del conflitto: per combattere il Cielo non serve perdersi nelle astrazioni filosofiche; bisogna muovere dalla terra attraverso la prassi. Nelle parole del prof. Ronco, per Marx la critica della religione deve farsi critica del diritto, la teologia deve farsi politica, e la filosofia deve identificarsi totalmente con la rivoluzione.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><strong>Il crollo del Marxismo e l&#8217;illusione dell&#8217;Occidente<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Se la traiettoria marxista rappresenta l&#8217;apice del materialismo moderno, la storia del XX secolo ne ha decretato il fallimento pratico. Su questo nodo si \u00e8 innestato l&#8217;intervento del filosofo Marcello Croce, che ha aperto un fittissimo dialogo con l&#8217;autore.<\/p>\n<p>\u00abIl marxismo storico non ha retto nel corso del Novecento\u00bb, ha spiegato Croce, ricordando come gi\u00e0 la Scuola di Francoforte lo avesse liquidato inserendolo nella pi\u00f9 ampia crisi dell&#8217;Illuminismo.<\/p>\n<p>La grande categoria che oggi domina l&#8217;Occidente non \u00e8 pi\u00f9 la dialettica della storia o il riscatto del proletariato, ma il nichilismo annunciato da Nietzsche, espressione di una pura volont\u00e0 di potenza tecnologica. Di fronte a un&#8217;intelligenza artificiale che riduce la ragione a uno strumento esclusivamente pratico, Croce ha posto una domanda cruciale: la tesi del marxismo come &#8220;punto pi\u00f9 avanzato&#8221; della modernit\u00e0 \u00e8 ancora solida oggi?<\/p>\n<p>La risposta di Aldo Rizza ha gettato una luce spiazzante sul nostro presente, offrendo una sponda alla tesi della &#8220;societ\u00e0 dell&#8217;irreligione&#8221; di Augusto Del Noce. Il marxismo politico \u00e8 crollato, \u00e8 vero, ma le sue macerie hanno vinto. L&#8217;Occidente capitalista e opulento, per sconfiggere il marxismo come minaccia rivoluzionaria globale, ha accettato la sua critica antireligiosa rifiutandone l&#8217;esito messianico.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 sotto i nostri occhi: un individualismo radicale e distruttivo che impedisce qualsiasi vincolo sociale o afflato comunitario. Eppure, continuiamo a pensare da marxisti. Come ha acutamente osservato Rizza:<\/p>\n<p>\u00abQuando interpretiamo le guerre contemporanee esclusivamente come conflitti materiali &#8220;per il petrolio&#8221;, stiamo applicando il materialismo storico. Leggiamo la storia in modo marxista, anche se non facciamo pi\u00f9 la rivoluzione.\u00bb<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><strong>L&#8217;insidia dell&#8217;indifferenza e la nuova teomachia della natura<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Nel dibattito ha fatto eco lo sguardo dell\u2019autore televisivo, direttore di rete Mediaset e saggista Giuseppe Feyles, il quale ha messo in guardia da un errore di percezione. Oggi i media non attaccano frontalmente la Fede; la religione \u00e8 ovunque nei palinsesti televisivi. Richiamando il celebre quadro di Bruegel il Vecchio, <em>La caduta di Icaro<\/em>, Feyles ha paragonato la religione al mito affogato nel mare, ignorato dai passanti che continuano a lavorare come se nulla fosse. L&#8217;attacco odierno non \u00e8 violento, ma passa attraverso il deserto dell&#8217;indifferenza religiosa e la perdita di una profonda filosofia e teologia della storia.<\/p>\n<p>Un tracollo della ragione e un vuoto interpretativo che si fa pericoloso se accostato alla tesi finale proposta dal prof. Ronco. La teomachia, infatti, non si \u00e8 fermata alla distruzione dei valori operata dal comunismo e dal nichilismo, ma ha compiuto un passo ulteriore e definitivo: la lotta contro la natura creata da Dio.<\/p>\n<p>Inaugurato dall&#8217;evoluzionismo biologico della seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento e tragicamente sperimentato nei programmi eugenetici del totalitarismo nazista, questo filone si manifesta oggi nelle pretese della bioingegneria, nella maternit\u00e0 surrogata e nella volont\u00e0 scientifica di smantellare i confini biologici dell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><strong>Conclusioni: due vie per riprendere il volo<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Come uscire, dunque, da questa morsa che riduce l&#8217;uomo a materia manipolabile e lo condanna all&#8217;isolamento nichilista? Sollecitato dal moderatore, il professor Rizza non ha proposto ricette politiche strutturate, ma ha indicato due percorsi spirituali ed esistenziali custoditi dalla tradizione:<\/p>\n<ul>\n<li>la via mistica di Dionigi l&#8217;Areopagita: la riscoperta di una teologia della trascendenza e del mistero, un&#8217;esperienza che Rizza stesso condivise in uno storico e fecondo incontro torinese del 1980 con Don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione;<\/li>\n<li>la via politica della sobriet\u00e0: la riscoperta del testo medievale <em>Il Sacro Commercio di San Francesco con Madonna Povert\u00e0<\/em>. Un invito a ripensare la convivenza civile, la giustizia sociale e il bene comune fuori dalle logiche affannose del profitto e del potere.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Solo riallacciando il legame reciso con l&#8217;ordine naturale e con la verticalit\u00e0 della trascendenza, si \u00e8 evinto durante il dibattito, l&#8217;uomo moderno potr\u00e0 smettere di combattere quel Dio la cui assenza lo sta rapidamente trasformando in un ingranaggio della tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">*<em><strong>Daniele Barale<\/strong><\/em> &#8211; <em>Giornalista<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo in Redazione, e condividiamo, l&#8217;articolo a firma di Daniele Barale* Se l\u2019essenza della modernit\u00e0 materialistica potesse essere racchiusa in un&#8217;unica espressione, questa sarebbe molto probabilmente teomachia: la lotta millenaria, mossa da una radicale superbia antropocentrica, per sottrarre l\u2019uomo al suo Creatore. \u00c8 attorno a questo nucleo drammatico che si \u00e8 sviluppato, lo scorso 25 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":198,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,5],"tags":[15,14,12,13,17,11,16],"class_list":["post-201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prima-pagina","category-rassegna-stampa","tag-aldo-rizza","tag-marx","tag-marxismo","tag-occidente","tag-re","tag-teomachia","tag-uomo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":211,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201\/revisions\/211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}