{"id":223,"date":"2026-07-14T08:06:13","date_gmt":"2026-07-14T06:06:13","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/?p=223"},"modified":"2026-07-14T08:06:13","modified_gmt":"2026-07-14T06:06:13","slug":"leone-xiv-a-lampedusa-la-lezione-dimenticata-dellumanesimo-cristiano-di-marco-margrita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/leone-xiv-a-lampedusa-la-lezione-dimenticata-dellumanesimo-cristiano-di-marco-margrita\/","title":{"rendered":"&#8220;Leone XIV a Lampedusa. La lezione (dimenticata) dell\u2019umanesimo cristiano&#8221; di Marco Margrita*"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Riceviamo in Redazione, e riportiamo, l&#8217;articolo a firma di Marco Margrita*, pubblicato in data 7 Luglio 2026 su &#8220;<a href=\"https:\/\/strumentipolitici.it\/\">www.strumentipolitici.it<\/a>&#8220;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span>Il recente viaggio di<\/span><strong><span>\u00a0<\/span>Leone XIV<\/strong><span>\u00a0a Lampedusa e l\u2019omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica hanno suscitato, come era prevedibile, un acceso dibattito. A colpire, tuttavia, non \u00e8 tanto il dissenso \u2013 fisiologico in una societ\u00e0 democratica \u2013 quanto la natura di molte delle critiche provenienti da un ampio arco delle destre: da quelle conservatrici a quelle populiste e sovraniste, fino ad alcune frange del tradizionalismo cattolico che hanno trasformato la legittima sensibilit\u00e0 per la Tradizione in una postura di contestazione permanente.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che, in molti casi, non sia stato compreso il testo, il suo senso e il suo contesto. Si \u00e8 preferito leggere un\u2019omelia come se fosse un programma\u00a0<span class=\"google-anno-t\">politico<\/span>, un annuncio evangelico come una piattaforma ideologica, attribuendo al Papa affermazioni che non ha mai pronunciato. Si \u00e8 costruita una caricatura del suo messaggio per poterla pi\u00f9 facilmente contestare.<span>\u00a0<\/span><\/p>\n<h4>Il gesto<\/h4>\n<p>Ma, ancor prima delle parole, \u00e8 il gesto a chiedere di essere interpretato. Nella tradizione della Chiesa i gesti dei Pontefici non sono semplici atti simbolici o iniziative di<span> <\/span><span class=\"google-anno-t\">comunicazione<\/span>: sono parte integrante del loro Magistero, perch\u00e9 rendono visibile ci\u00f2 che il Vangelo annuncia. Come accadde quando<span>\u00a0<\/span><strong>Giovanni Paolo II<\/strong><span>\u00a0<\/span>sost\u00f2 in preghiera davanti al Muro del Pianto o quando<span>\u00a0<\/span><strong>Benedetto XVI<\/strong><span>\u00a0<\/span>visit\u00f2 Auschwitz-Birkenau, cos\u00ec anche la scelta di Leone XIV di recarsi a Lampedusa costituisce gi\u00e0 un messaggio.<\/p>\n<p>Lampedusa non \u00e8 un luogo qualsiasi. \u00c8 la frontiera dove si intrecciano speranza e disperazione, salvezza e morte, accoglienza e paura. \u00c8 il luogo in cui il Mediterraneo, culla di civilt\u00e0, mostra anche le ferite del nostro tempo. Andarvi non significa prendere posizione a favore dell\u2019immigrazione irregolare, ma scegliere di stare laddove la sofferenza umana interpella pi\u00f9 direttamente la coscienza. \u00c8 un gesto evangelico prima che politico, perch\u00e9 il<span> <\/span><span class=\"google-anno-t\">cristianesimo<\/span><span>\u00a0<\/span>non comincia dalle soluzioni tecniche ma dall\u2019incontro con il volto concreto dell\u2019altro.<\/p>\n<h4>La chiave di lettura<\/h4>\n<p>Questa \u00e8 la chiave per comprendere anche l\u2019omelia. Leone XIV non parla come un legislatore n\u00e9 come un leader di partito. Parla come il Successore di Pietro. Per questo richiama la parabola del Buon Samaritano, ricordando che l\u2019incontro con chi soffre viene \u00abprima di qualunque considerazione intellettuale e convinzione ideologica\u00bb. \u00c8 probabilmente la frase decisiva dell\u2019intera omelia. Essa basterebbe, da sola, a smentire gran parte delle polemiche.<\/p>\n<p>Il Papa non invita ad abolire i confini, non contesta il diritto degli Stati a regolare gli ingressi, non propone un\u2019accoglienza indiscriminata. Egli ricorda semplicemente che ogni riflessione politica, per essere autenticamente umana, deve partire dalla persona e non dalle categorie ideologiche. Prima delle statistiche, dei programmi di governo e delle campagne elettorali, c\u2019\u00e8 un uomo ferito sul ciglio della strada. Questa non \u00e8 una teoria politica: \u00e8 il cuore del Vangelo.<span>\u00a0<\/span><\/p>\n<h4>Manifesto immigrazionista?<\/h4>\n<p>Per questo \u00e8 un errore leggere l\u2019omelia come un manifesto immigrazionista. Chi lo fa dimostra, ancora una volta, di non aver compreso il testo, il suo senso e il suo contesto.<\/p>\n<p>Il Papa, del resto, non ignora affatto la complessit\u00e0 del fenomeno migratorio. Al contrario, richiama la necessit\u00e0 di affrontarne le cause profonde. Guerre, persecuzioni, povert\u00e0, disuguaglianze, sfruttamento, crisi ambientali e instabilit\u00e0 politica costringono milioni di persone a lasciare la propria terra. La vera risposta, suggerisce Leone XIV, non consiste nel limitarsi a gestire le conseguenze, ma nel rimuovere le ragioni che trasformano la migrazione in una necessit\u00e0 drammatica. \u00c8 una prospettiva di lungo periodo che richiede cooperazione internazionale, responsabilit\u00e0 condivisa e autentica lungimiranza politica.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, l\u2019omelia non rimuove il tema della legalit\u00e0. Governare i flussi migratori \u00e8 un diritto e un dovere degli Stati. Contrastare i trafficanti di esseri umani, garantire la sicurezza delle comunit\u00e0, programmare gli ingressi e promuovere percorsi di integrazione sostenibili appartiene alla responsabilit\u00e0 della politica. Nulla, nelle parole di Leone XIV, autorizza a pensare il contrario.<span>\u00a0<\/span><\/p>\n<h4>La deriva<\/h4>\n<p>Ci\u00f2 che il Papa contesta \u00e8 un\u2019altra deriva: quella che riduce le persone a numeri, emergenze permanenti o strumenti di propaganda. Egli invita a non perdere mai il volto concreto dell\u2019uomo. Per il cristiano, infatti, nessuno cessa di essere persona attraversando una frontiera.<\/p>\n<p>Particolarmente significativa \u00e8 poi l\u2019insistenza sulla memoria. Leone XIV invita a ricordare quanti hanno perso la vita nel Mediterraneo. Non si tratta di un richiamo sentimentale, ma di un\u2019esigenza morale. Una civilt\u00e0 che dimentica i propri morti rischia di perdere progressivamente anche la capacit\u00e0 di riconoscere i vivi. Custodire la memoria delle vittime non significa rinunciare al governo delle migrazioni; significa impedire che l\u2019abitudine renda normale ci\u00f2 che normale non potr\u00e0 mai essere.<\/p>\n<p>Questa prospettiva appartiene da sempre alla tradizione della Chiesa. Il Magistero ha sempre affermato insieme due principi complementari: il diritto degli Stati a governare i fenomeni migratori e il dovere morale di riconoscere la dignit\u00e0 inviolabile di ogni persona. Leone XIV non introduce alcuna novit\u00e0 dottrinale; riafferma un insegnamento costante, applicandolo a una delle grandi questioni del nostro tempo.<\/p>\n<h4>Quella troppo abusata accusa di cedimento ideologico<\/h4>\n<p>Per questo sorprendono le critiche di alcuni ambienti del tradizionalismo cattolico. Nel tentativo di difendere una presunta ortodossia, finiscono per mettere in discussione proprio uno degli elementi pi\u00f9 consolidati della Dottrina Sociale della Chiesa. \u00c8 un paradosso evidente: si proclama fedelt\u00e0 alla Tradizione, ma si accoglie il Magistero soltanto quando conferma convinzioni gi\u00e0 maturate sul piano<span>\u00a0<\/span><span class=\"google-anno-t\">politico<\/span>. Quando, invece, richiama aspetti esigenti del Vangelo, esso viene liquidato come cedimento ideologico.<\/p>\n<p>La Tradizione cattolica, per\u00f2, non funziona cos\u00ec. Essa non consiste nella selezione dei pronunciamenti pontifici pi\u00f9 graditi, ma nella continuit\u00e0 di un Magistero vivente che attraversa i pontificati. La Chiesa non piega il Vangelo alle categorie della<span> \u00a0<\/span><span class=\"google-anno-t\">politica<\/span>; \u00e8 la politica, per il credente, a doversi continuamente lasciare interrogare dal Vangelo.<\/p>\n<p>Anche la storia contribuisce a smontare molte semplificazioni. Le migrazioni non sono una patologia della contemporaneit\u00e0, ma una costante della vicenda umana. Popoli, nazioni e civilt\u00e0 sono nati attraverso incontri, spostamenti, integrazioni e contaminazioni. Lo stesso Mediterraneo, evocato da Leone XIV, \u00e8 stato per millenni una straordinaria via di<span>\u00a0<\/span><span class=\"google-anno-t\">comunicazione<\/span><span>\u00a0<\/span>fra culture diverse. Riconoscere questo dato non significa negare il diritto di regolare i flussi migratori, ma evitare di costruire identit\u00e0 immaginarie, fondate sull\u2019illusione di una purezza storicamente inesistente.<\/p>\n<h4>Oltre la questione migratoria<\/h4>\n<p>Il viaggio di Leone XIV a Lampedusa, allora, assume un significato che supera la stessa questione migratoria. \u00c8 un richiamo all\u2019Europa perch\u00e9 ritrovi la propria coscienza umanistica e cristiana. Non propone ricette amministrative, perch\u00e9 non \u00e8 questo il compito del Papa. Ricorda, per\u00f2, il criterio senza il quale ogni politica rischia di perdere la propria anima: la dignit\u00e0 assoluta della persona.<span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per questo il gesto precede le parole e ne costituisce la migliore interpretazione. Il Papa si reca l\u00e0 dove l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 ferita per ricordare che nessuna ragione di Stato, nessuna strategia politica e nessuna legittima esigenza di sicurezza possono cancellare il volto concreto dell\u2019uomo.<\/p>\n<h4>La costruzione di \u201cponti\u201d<\/h4>\n<p>La vera alternativa, allora, non \u00e8 tra frontiere aperte e muri invalicabili. I muri possono anche avere una funzione materiale, ma quando diventano una categoria culturale finiscono per rinchiudere anzitutto chi li costruisce. I ponti, invece, non sono il simbolo dell\u2019ingenuit\u00e0. Sono opere solide, progettate con rigore, sorrette da pilastri robusti. Collegano senza confondere, uniscono senza annullare le differenze, rendono possibile l\u2019incontro senza dissolvere le identit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 questa, in fondo, la lezione di Lampedusa. Non abbattere ogni confine, n\u00e9 innalzare muri ideologici. Costruire, piuttosto, ragionevoli ponti: tra sicurezza e solidariet\u00e0, tra responsabilit\u00e0 politica e misericordia, tra realismo e speranza. \u00c8 un messaggio che non riguarda soltanto i credenti, ma chiunque voglia custodire il primato dell\u2019umano in una stagione in cui troppo spesso il rumore delle ideologie copre la voce delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">*<em><strong>Marco Margrita<\/strong><\/em> &#8211; <em>Classe 1977, giornalista e consulente nel settore della comunicazione. Direttore del progetto \u201cComunit\u00e0 Connesse\u201d (e dell\u2019omonima rivista) presso il Centro Studi \u201cSilvio Pellico\u201d. Opera all\u2019interno di quest\u2019ETS anche dirigendo Gondour Edizioni e le sue sei collane. Collabora con diverse testate nazionali (tra cui Tempi) e locali. Ha lavorato per Pubbliche Amministrazioni, realt\u00e0 d\u2019impresa e del Terzo settore. Presidente regionale piemontese e componente dell\u2019Esecutivo nazionale del Mcl \u2013 Movimento Cristiano Lavoratori. Consigliere d\u2019amministrazione della Fondazione Italiana Europa Popolare e Componente del Comitato Scientifico della Fondazione De Gasperi. Nel board del think tank torinese \u201cRinascimento Europeo\u201d, \u00e8 pure nel direttivo del Centro Culturale San Francesco del Carlo Alberto di Moncalieri. Con Giorgio Merlo ha scritto \u201cI Granata\u201d (Daniela Piazza Editore) e con Danilo Careglio edito da Marcovalerio\/Vita, \u201cFila \u2013 un sogno color granata\u201d.<\/em><\/p>\n<p>[<strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"https:\/\/strumentipolitici.it\/leone-xiv-a-lampedusa-la-lezione-dimenticata-dellumanesimo-cristiano\/\">https:\/\/strumentipolitici.it\/leone-xiv-a-lampedusa-la-lezione-dimenticata-dellumanesimo-cristiano\/<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo in Redazione, e riportiamo, l&#8217;articolo a firma di Marco Margrita*, pubblicato in data 7 Luglio 2026 su &#8220;www.strumentipolitici.it&#8220; Il recente viaggio di\u00a0Leone XIV\u00a0a Lampedusa e l\u2019omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica hanno suscitato, come era prevedibile, un acceso dibattito. 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