{"id":227,"date":"2026-07-17T15:48:14","date_gmt":"2026-07-17T13:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/?p=227"},"modified":"2026-07-17T15:48:14","modified_gmt":"2026-07-17T13:48:14","slug":"danno-finanziario-o-patrimoniale-alle-amministrazioni-pubbliche-da-febbraio-2026-il-70-lo-paghera-pantalone-di-carlo-manacorda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/danno-finanziario-o-patrimoniale-alle-amministrazioni-pubbliche-da-febbraio-2026-il-70-lo-paghera-pantalone-di-carlo-manacorda\/","title":{"rendered":"&#8220;Danno finanziario o patrimoniale alle amministrazioni pubbliche: da febbraio 2026 il 70% lo pagher\u00e0 Pantalone&#8221; di Carlo Manacorda*"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Riceviamo in Redazione, e riportiamo, l&#8217;articolo a firma di Carlo Manacorda, pubblicato in data 10 Luglio 2026 su &#8220;<a href=\"https:\/\/www.lineaitaliapiemonte.it\/\">www.lineaitaliapiemonte.it<\/a>&#8220;<\/strong><\/em><\/p>\n<h2 class=\"subheader\">Dal 2026 chi arreca un danno alle casse pubbliche potrebbe risarcirne solo una parte, lasciando il conto ai cittadini: la riforma della Corte dei conti infatti limita al 30% il risarcimento dovuto da chi provoca un danno erariale mentre il restante 70% ricade sulla collettivit\u00e0 I dubbi sulla nuova disciplina e la certezza su chi si ritrover\u00e0, senza esserne consapevole, a sostenere il peso economico di questa novit\u00e0.<\/h2>\n<div class=\"news-single-content\">\n<p>Unendosi al coro diffuso ma simile di Presidenti e Magistrati della Corte dei conti,<span>\u00a0<\/span><b>la Procuratrice regionale della Corte dei conti del Piemonte Fernanda Fraioli,<\/b><span>\u00a0<\/span>inaugurando il 10 marzo l\u2019Anno giudiziario 2026 della Corte,<span>\u00a0<\/span><b>ha bollato, duramente, uno dei punti pi\u00f9 sconcertanti della Riforma della Corte dei Conti<\/b>, introdotta con la legge n.1,<span>\u00a0<\/span><b>in vigore dal 22 gennaio di quest\u2019anno<\/b>.<\/p>\n<p>Prima della Riforma chi, amministrando malamente un\u2019Amministrazione pubblica le procurava un danno finanziario o patrimoniale (perdite di denaro o di beni del patrimonio), doveva risarcirlo interamente all\u2019Amministrazione, salvo che il Giudice della Corte dei conti gli avesse concesso qualche riduzione.<\/p>\n<p><b>Con la nuova legge, chi ha procurato il danno anche con colpa evidente e provata risarcisce l\u2019Amministrazione in una percentuale non superiore al 30% del valore del danno.<span>\u00a0<\/span><\/b>In ogni caso, non superiore al doppio della retribuzione o indennit\u00e0 annua lorda percepite da chi ha causato il danno.<b><span>\u00a0<\/span>Il restante 70% lo paga Pantalone, cio\u00e8 tutti i cittadini.<\/b><\/p>\n<p>Questa<span>\u00a0<\/span><b>\u201cnovit\u00e0 assoluta\u201d<\/b><span>\u00a0<\/span><b>\u00e8 stata giustificata in vari modi, anche \u201ccuriosi\u201d<\/b><span>\u00a0<\/span>(per esempio, la \u201c<b>firmite<\/b>\u201d, cio\u00e8 la paura di firmare atti amministrativi che possono causare danni all\u2019amministrazione),<span>\u00a0<\/span><b>modi comunque, in generale, scarsamente condivisibili<\/b>.<\/p>\n<p>Si vedr\u00e0 se convinceranno anche la<span>\u00a0<\/span><b>Corte Costituzionale<\/b>, chiamata per decidere la conformit\u00e0 ai vigenti principi generali del diritto anche del suddetto metodo risarcitorio.<\/p>\n<p><b>La legge comunque ormai esiste e va applicata.<\/b><\/p>\n<p><b>Trattandosi di fatti che interessano i cittadini che potrebbero essere costretti a mettere mano al portafoglio a totale loro insaputa,<\/b><\/p>\n<p>fatti che non sempre trovano spazio nell\u2019informazione corrente,<span>\u00a0<\/span><b>possono essere utili alcune riflessioni al riguardo<\/b>.<\/p>\n<p><span style=\"background-color: #ffffff;color: #0000ff\"><i><b>Giudice competente<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p>La nostra Costituzione prevede che, quando ci siano perdite di denaro nelle casse delle amministrazioni pubbliche per cattiva gestione di chi le governa, oppure le perdite riguardino beni del patrimonio dell\u2019ente (tecnicamente, la perdita si definisce \u201c<b>danno erariale<\/b>\u201d), il<span>\u00a0<\/span><b>Giudice competente<span>\u00a0<\/span><\/b>\u00e8 la<span>\u00a0<\/span><b>Corte dei conti<\/b>.<\/p>\n<p>La Corte svolge un processo simile a quelli degli altri tribunali, e verifica se ci siano responsabilit\u00e0. Se ci sono, condanna a risarcire l\u2019ente della perdita economica subita. Come detto,<span>\u00a0<\/span><b>ora la Riforma prevede soltanto per un massino del 30% del valore della perdita subita<\/b>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Chi pu\u00f2 causare un danno a una amministrazione pubblica<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><b>Tutti coloro che hanno un rapporto di lavoro o di servizio con l\u2019amministrazione<\/b>:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Arial, serif\">amministratori e dirigenti;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial, serif\">dipendenti;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial, serif\">soggetti esterni all\u2019amministrazione (consulenti, fornitori, concessionari, incaricati di un pubblico servizio e altri soggetti privati che operano nell\u2019interesse dell\u2019amministrazione).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><b>Anche un soggetto privato pu\u00f2 dunque rispondere per danno erariale<\/b>, quando partecipa alla gestione di risorse pubbliche o si inserisce nell\u2019organizzazione amministrativa.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Quando un\u2019amministrazione pubblica pu\u00f2 subire un danno economic<\/b><\/i>o<\/span><\/p>\n<p><b>Se amministratori, dipendenti, o soggetti esterni prima specificati hanno comportamenti scorretti<\/b>.<\/p>\n<p>I<span>\u00a0<\/span><b>comportamenti<\/b><span>\u00a0<\/span>possono consistere in<span>\u00a0<\/span><b>azioni<span>\u00a0<\/span><\/b>(<b>prendere una tangente<\/b><span>\u00a0<\/span>per avvantaggiare un concorrente in una gara di appalto;<span>\u00a0<\/span><b>assenteismo<\/b><span>\u00a0<\/span>dal lavoro non previsto dalle norme), ma anche in<span>\u00a0<\/span><b>omissioni<\/b><span>\u00a0<\/span>(<b>mancata attivazione<\/b>, da parte di chi vi deve provvedere,\u00a0<b>per riscuotere tasse\u00a0<\/b>e altri contributi dovuti all\u2019amministrazione).<\/p>\n<p><b>Inoltre, occorre aggiungere che, negli anni, la nozione di danno si \u00e8 evoluta<\/b>: non \u00e8 pi\u00f9 soltanto una questione \u201cragionieristica\u201d di conti che non tornano, ma<b><span>\u00a0<\/span>\u00e8 considerato danno ogni pregiudizio a beni che appartengono a tutti i cittadini<\/b>. Cosicch\u00e9 l\u2019azione o l\u2019omissione pu\u00f2 riguardare fatti riferiti a una amministrazione ma estendersi anche a un\u2019area vasta di soggetti che hanno subito i pregiudizi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 scatti l\u2019<b>obbligo di risarcire<\/b><span>\u00a0<\/span>deve comunque esserci sempre un<span>\u00a0<\/span><b>legame diretto tra l\u2019azione del dipendente e la perdita subita dall\u2019ente<\/b>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Quali oneri finanziari nascono per il cittadino nel pagare il 70% del danno<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p>Illustrando le nuove percentuali del 30 e del 70 %, e riferendosi al 70 % del danno che dovrebbe ricadere sulle spalle di tutti i cittadini si fanno, di norma, esempi con importi minimi di danno. Se la Corte dei conti accertasse un danno del valore di 10.000 euro, condannerebbe l\u2019autore del danno a risarcire al massimo 3.000 euro, restando gli altri 7.000 (od oltre) a carico della collettivit\u00e0. Ma se il danno \u00e8 di importo rilevante, nascono grossi problemi.<\/p>\n<p>Un esempio immediato lo offre proprio il<span>\u00a0<\/span><b>Procuratore Generale della Corte dei conti Pio Silvestri<\/b>.<span>\u00a0<\/span><b>Nella sua Memoria del 26\/06\/2026<\/b><span>\u00a0<\/span>presentata a tutta la Corte riunita per emettere il parere sul Bilancio Generale dello Stato 2025,<span>\u00a0<\/span><b>dedica notevole spazio alle frodi compiute nell\u2019utilizzo di fondi assegnati dall\u2019Unione Europea.<span>\u00a0<\/span><\/b>Per contrastare queste frodi, gli Stati membri devono usare gli stessi strumenti di tutela degli interessi finanziari nazionali. Gli accertamenti delle frodi da parte della Corte dei conti italiana avvengono d\u2019intesa con la Procura della Corte dei conti europea (EPPO).<\/p>\n<p>Dice il Procuratore della Corte (pag. 94 della Memoria) che \u201c<i><b>anche nel 2025, l\u2019Italia si conferma al primo posto, in assoluto, nell\u2019 Unione Europea per numero di frodi e valore economico dei danni stimati che, al 31\/12\/2025, ammontano all\u2019iperbolica cifra di 28,7 miliardi di euro<\/b><\/i>\u201d. Le frodi sono avvenute, in buona parte, nei fondi del PNRR e hanno riguardato, principalmente, appalti e frodi fiscali (soprattutto IVA).<\/p>\n<p>Ancora il Procuratore annota (pag. 92 della Memoria) che<span>\u00a0<\/span><b>la Commissione europea, nel 2025, ha applicato allo Stato italiano due pesanti sanzioni per un ammontare di 214.075.077,00 euro<\/b><span>\u00a0<\/span>per carenze nei controlli nell\u2019uso dei fondi europei. Dice il Procuratore: \u201c<i>Le sanzioni sono perdite per le finanze nazionali<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>Come si applicherebbe, in questi casi, la nuova norma sul risarcimento prevista dalla Riforma della Corte dei conti? Le percentuali del 70% di queste somme non sono da poco, e come le pagherebbero i cittadini, sicuramente a loro totale insaput<\/b>a?<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Conclusioni<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><b>Dice il proverbio<\/b>: \u201c<i><b>Quando il gatto non c\u2019\u00e8, i topi ballano<\/b><\/i>\u201d. \u00c8 del tutto evidente che la diminuzione dello spauracchio del risarcimento del danno erariale non induce ad azioni pi\u00f9 virtuose chi amministra la cosa pubblica. Basta scorrere le notizie giudiziarie di ogni giorno al riguardo per rendersene conto. Comunque,<span>\u00a0<\/span><b>se viene scoperta e punita la \u201cmarachella\u201d, ora Pantalone dar\u00e0 una grossa mano a risarcire il danno causato<\/b>.<\/p>\n<p><b>Una riflessione finale<\/b>. Ma chi viene chiamato a governare un\u2019amministrazione pubblica, non dovrebbe possedere lui e i suoi stretti collaboratori, quasi sempre scelti da lui, una professionalit\u00e0 tale da non temere alcuna \u201cfirmite\u201d? Se esiste questa paura, c\u2019\u00e8 qualcosa che non va nella macchina delle nomine.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right\" class=\"news-single-author\">*<em><strong>Carlo Manacorda<\/strong><\/em>, <em>Economista ed esperto di bilanci pubblici<\/em><\/p>\n<p>[<em><strong>Fonte<\/strong><\/em>: <a href=\"https:\/\/www.lineaitaliapiemonte.it\/2026\/07\/10\/leggi-notizia\/argomenti\/editoriali\/articolo\/danno-finanziario-o-patrimoniale-alle-amministrazioni-pubbliche-da-febbraio-2026-il-70-lo-pagher.html\">https:\/\/www.lineaitaliapiemonte.it\/2026\/07\/10\/leggi-notizia\/argomenti\/editoriali\/articolo\/danno-finanziario-o-patrimoniale-alle-amministrazioni-pubbliche-da-febbraio-2026-il-70-lo-pagher.html<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo in Redazione, e riportiamo, l&#8217;articolo a firma di Carlo Manacorda, pubblicato in data 10 Luglio 2026 su &#8220;www.lineaitaliapiemonte.it&#8220; Dal 2026 chi arreca un danno alle casse pubbliche potrebbe risarcirne solo una parte, lasciando il conto ai cittadini: la riforma della Corte dei conti infatti limita al 30% il risarcimento dovuto da chi provoca un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":193,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,5],"tags":[6,49,47,46,8,48,7],"class_list":["post-227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prima-pagina","category-rassegna-stampa","tag-carlo-manacorda","tag-cittadini","tag-conti","tag-corte-dei-conti","tag-economia","tag-legge","tag-manacorda"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":228,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227\/revisions\/228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/media\/193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}