{"id":293,"date":"2026-10-06T13:49:30","date_gmt":"2026-10-06T11:49:30","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/?p=293"},"modified":"2026-10-06T13:49:30","modified_gmt":"2026-10-06T11:49:30","slug":"carovita-e-stipendi-difficile-combinarli-per-lavoratori-e-pensionati-silenzi-di-chi-governa-di-carlo-manacorda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/carovita-e-stipendi-difficile-combinarli-per-lavoratori-e-pensionati-silenzi-di-chi-governa-di-carlo-manacorda\/","title":{"rendered":"&#8220;Carovita e stipendi: difficile combinarli per lavoratori e pensionati. Silenzi di chi governa&#8221; di Carlo Manacorda"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Riceviamo in Redazione, e riportiamo, l&#8217;articolo a firma di Carlo Manacorda* pubblicato in data 30 settembre 2026 su &#8220;<a href=\"https:\/\/www.lineaitaliapiemonte.it\/\">www.lineaitaliapiemonte.it<\/a>&#8220;.\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<h2 class=\"subheader\">Carovita alle stelle, stipendi e pensioni sempre pi\u00f9 in affanno. Mentre le famiglie tagliano anche le spese essenziali, la politica parla di Pil, deficit e spread. Ma resta senza risposta la domanda che conta davvero: come si vive quando il reddito non basta pi\u00f9?<\/h2>\n<div class=\"news-single-content\">\n<p>Guerre e fattori climatici spingono in alto il prezzo di beni e servizi. <b>Cresce,<\/b> cio\u00e8,\u00a0<b>il carovita, termine che indica il rialzo generale dei prezzi dei beni e dei servizi di largo consumo.<\/b><\/p>\n<p><b>Lavoratori con stipendio fisso e pensionati<\/b> (non quelli con pensioni d\u2019oro) <b>devono cercare, ogni giorno, di combinare le loro entrate con il carovita<\/b>.<\/p>\n<p>Tenendo presente qualche dato, <b>su questa situazione si possono fare alcune riflessioni: in termini astratti, secondo la Scienza economica; in concreto, guardando alla posizione di chi governa<\/b>, <b>vedendo poi quali sono le decisioni dei cittadini<\/b>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Carovita<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><b>CNA<\/b> (Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre) <b>prevede che<\/b> per bollette sempre pi\u00f9 alte, prezzi dei carburanti fuori controllo e rincari sui beni alimentari,\u00a0<b>nel 2026 una famiglia media italiana potrebbe spendere tra1.000 e 1.300 euro in pi\u00f9.<\/b><\/p>\n<p><b>Codacons <\/b>(Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell\u2019Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori),<b> stima che la stangata d&#8217;autunno a famiglia <\/b>per bollette e carburante<b> sar\u00e0 di 633 euro<\/b>. Le <b>famiglie con figli in et\u00e0 scolastica <\/b>dovranno considerare un\u2019<b>ulteriore spesa<\/b>, per libri e altri beni occorrenti per la scuola, sui <b>1.300 euro a studente<\/b>.<\/p>\n<p>L\u2019<b>ISTAT<\/b> (Istituto Nazionale di Statistica), nella valutazione di agosto 2026 (ultima fattibile), calcola un <b>aumento del 3,3% del NIC <\/b>(Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo per l&#8217;Intera Collettivit\u00e0), cio\u00e8 la variazione media dei prezzi di un paniere di beni e servizi consumati dalle famiglie italiane (stesso mese 2025, 1,4%).<\/p>\n<p>Da un\u2019indagine de\u2019 <b>Il<\/b> <b>Sole 24 ORE<\/b> (<i>n. 238, del 31\/08\/2026<\/i>), emerge che <b>il carrello della spesa <\/b>in Italia<b> <\/b>cio\u00e8 l\u2019insieme di beni alimentari e per la cura della casa e della persona <b>in cinque anni \u00e8 cresciuto del 30%<\/b>, con picchi di prezzi per beni di largo consumo (es.: olio extravergine, + 47%; patate, + 44%; pomodori, + 41%).<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Retribuzioni<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p>L\u2019<b>ISTAT<\/b> informa che, complessivamente, le <b>retribuzioni contrattuali in termini reali a settembre 2025 risultano inferiori dell&#8217;8,8% rispetto ai livelli registrati a gennaio 2021.<\/b><\/p>\n<p>In questo quadro, sono totalmente evidenti le distanze che intercorrono tra disponibilit\u00e0 finanziarie di lavoratori e pensionati e costo della vita.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Scienza economica<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><b>La Scienza economica esamina questa situazione nella Microeconomia<\/b>. Questo settore studia i comportamenti dei consumatori, e le decisioni che possono prendere disponendo di risorse limitate, vale a dire rapportando il prezzo di un prodotto alla quantit\u00e0 di esso che decidono o sono in grado di acquistare.<\/p>\n<p><b>Alla Microeconomia, contrappone la Macroeconomia<\/b>.<b> <\/b>Questo settore<b>\u00a0<\/b>si occupa dello studio dell&#8217;economia nel suo complesso, analizzando indicatori globali come il prodotto interno lordo (PIL), l&#8217;inflazione, la disoccupazione e le politiche economiche nazionali.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Posizione di chi governa<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><b>Chi governa tende, per lo pi\u00f9, a parlare in termini di Macroeconomia.<\/b> Bombarda il cittadino con dichiarazioni su PIL, inflazione, politiche economiche nazionali e via cantando, tutti discorsi scarsamente comprensibili da non addetti ai lavori. Di qui, un diffuso disinteresse al riguardo da parte di ampie fasce di cittadini.<\/p>\n<p>A titolo meramente esemplificativo, e tralasciando ogni chiarimento al riguardo che dilaterebbe lo scritto oltre misura, si possono citare alcune dichiarazioni: se il <i>deficit<\/i> non supera il 3% del PIL, ci saranno pi\u00f9 disponibilit\u00e0 di spesa. Per\u00f2, nel frattempo, il debito pubblico \u00e8 salito al 137,1% del PIL e tende ad andare anche oltre, mentre il Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita previsto dall\u2019Unione europea prevederebbe che il debito pubblico non dovrebbe superare il 60% del PIL. Si dovr\u00e0 quindi vedere anche l\u2019andamento dello <i>spread<\/i>. <b>Tenendo conto di queste variabili<\/b>, <b>non \u00e8 possibile ipotizzare ora quali interventi si potranno fare per le necessit\u00e0 immediate e costanti dei cittadini, da inserire in programmi governativi organici e definiti<\/b>.<\/p>\n<p><b>Indiscutibilmente, il cittadino preferirebbe dichiarazioni riferite anche ai principi della Microeconomia<\/b>: come incidere sui prezzi e adeguare le retribuzioni alla crescita del carovita, tagliando sprechi della Pubblica Amministrazione e tralasciando programmi incompatibili con lo stato della finanza pubblica.<\/p>\n<p>Ma scendendo su questo terreno, aumenterebbero le possibilit\u00e0 di critiche e contestazioni sugli interventi qualora risultassero lontani dai problemi che, ogni giorno, le classi finanziariamente deboli devono affrontare per tirare avanti.<\/p>\n<p>Meglio non rischiare nel consenso degli elettori, e restare negli argomenti pi\u00f9 \u201cnebbiosi\u201d della Macroeconomia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><i><b>Decisioni dei cittadini<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p>Nei silenzi da parte di chi governa,<b> le decisioni immediate dei cittadini sono, necessariamente, in termini \u201cmicroeconomici\u201d<\/b>: si riducono i consumi, si cercano le offerte pi\u00f9 convenienti di beni, si rinuncia a qualche spesa voluttuaria, si giunge fino ad escludere servizi pubblici che lo Stato dovrebbe garantire a tutti (es., cure sanitarie), ovvero si rinuncia ad avere un\u2019abitazione propria (caso di chi non pu\u00f2 pi\u00f9 sostenere il costo di un affitto).<\/p>\n<p>Anche se con un reddito, ma insufficiente, non si disdegna di ricorrere a prestazioni di volontariato sociale. In particolare, erogazioni di beni alimentari quali pasti, pacchi di viveri e simili.<\/p>\n<p><b>In proiezioni temporali pi\u00f9 lunghe<\/b>, <b>il cittadino esprime il proprio dissenso verso i silenzi di chi governa sui suoi bisogni essenziali non partecipando pi\u00f9 alle competizioni elettorali<\/b>, nel convincimento che neppure l\u2019espressione di un voto modificherebbe comportamenti consolidati in chi detiene il potere e tende a mantenerlo.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right\" class=\"news-single-author\"><em><strong>Carlo Manacorda<\/strong><\/em> * <em>Economista ed esperto di bilanci pubblici<\/em><\/p>\n<p>[<em><strong>Fonte<\/strong><\/em>: <a href=\"https:\/\/www.lineaitaliapiemonte.it\/2026\/09\/30\/leggi-notizia\/argomenti\/editoriali\/articolo\/carovita-e-stipendi-difficile-combinarli-per-lavoratori-e-pensionati-silenzi-di-chi-governa.html\">https:\/\/www.lineaitaliapiemonte.it\/2026\/09\/30\/leggi-notizia\/argomenti\/editoriali\/articolo\/carovita-e-stipendi-difficile-combinarli-per-lavoratori-e-pensionati-silenzi-di-chi-governa.html<\/a>]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo in Redazione, e riportiamo, l&#8217;articolo a firma di Carlo Manacorda* pubblicato in data 30 settembre 2026 su &#8220;www.lineaitaliapiemonte.it&#8220;.\u00a0 Carovita alle stelle, stipendi e pensioni sempre pi\u00f9 in affanno. 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