{"id":450,"date":"2021-07-28T14:06:48","date_gmt":"2021-07-28T12:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/un-cambiamento-a-marce-forzate-di-aldo-rizza\/"},"modified":"2021-07-28T14:06:48","modified_gmt":"2021-07-28T12:06:48","slug":"un-cambiamento-a-marce-forzate-di-aldo-rizza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/un-cambiamento-a-marce-forzate-di-aldo-rizza\/","title":{"rendered":"UN CAMBIAMENTO A MARCE FORZATE di Aldo Rizza"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center\">Proseguendo nell\u2019attuazione dei propri fini statutari, <a href=\"http:\/\/www.rinascimentoeuropeo.org\/statuto\/Statuto.pdf\">http:\/\/www.rinascimentoeuropeo.org\/statuto\/Statuto.pdf<\/a>, RINASCIMENTO EUROPEO ha creato, sul proprio sito web www.rinascimentoeuropeo.org, uno spazio interamente destinato a raccogliere scritti e riflessioni su temi d\u2019interesse generale che rientrino nelle finalit\u00e0 dell\u2019Associazione.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\">* * *<\/h3>\n<p style=\"text-align: left\">Ci\u00f2 che ha avuto inizio nel Febbraio dello scorso anno aveva fatto pensare (o sperare) a molti che lo stile di vita \u2013 quello occidentale, divenuto il modello egemone, esteso a tutto il mondo \u2013 potesse in qualche modo mutare. Mutare negli obiettivi, nei mezzi e nella sua stessa natura. Si pensava che la globalizzazione, lo sfiguramento delle realt\u00e0 dei popoli, delle civilt\u00e0, la cui diversit\u00e0 ha sempre rappresentato la ricchezza vera delle nazioni, potesse essere attenuata e soprattutto corretta in ci\u00f2 che essa ha di livellamento, di negazione di dimensioni essenziali dell\u2019umano, come quella spirituale \u2013 soffocata da un capitalismo totalitario e brutale \u2013 che \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Potevamo e possiamo negarne l\u2019esistenza, le dimensioni, il senso, ma la pandemia era sembrata una linea di svolta capace s\u00ec di sconvolgere e spaventare, ma anche in grado di determinare un ripensamento, un sussulto che potesse farci pensosi dell\u2019umano, posto in pericolo da processi di globale sfruttamento e di violenza massificata, sotto forma fi controllo universale e di imposizione di modelli contrari ad <em>ogni<\/em> tradizione.<\/p>\n<p>Oggi, dopo poco pi\u00f9 di un anno e mezzo le cose stanno ad un punto nel quale i processi gi\u00e0 in atto prima, si sono accelerati piuttosto che rallentare; anzi si sono estesi con una rapidit\u00e0 sconvolgente \u2013 basti pensare all\u2019informatizzazione di massa, allo straripante successo del potere dei social (e la censura che esercitano), al potere della distribuzione informatizzata dei beni di consumo &#8211; facendoci fare non un salto salutare in altra direzione, ma uno sfondamento nella stessa direzione di prima.<\/p>\n<p>L\u2019epidemia globale ci ha confermati nella dimensione di una accelerazione che ormai sembra aver confermato un modello intrinsecamente votato allo sfruttamento degli esseri umani. Che la lotta contro l\u2019epidemia virale \u2013 veicolata rapidamente in un mondo senza frontiere votato alla scomparsa di ogni identit\u00e0 \u2013 dovesse essere globale non vi sono dubbi; ma che questo indiscutibile fatto fosse cos\u00ec rapidamente sfruttato da governi succubi di realt\u00e0 multinazionali, che operano in aperto contrasto con gli interessi di interi popoli, nel confermare il modello precedente, ha stupito tutti. L\u2019anelito al ritorno alla \u201c<em>normalit\u00e0<\/em>\u201d coincide con il cieco precipitare in una trappola che non ha precedenti nella storia. Annunciato da scrittori e filosofi, il mondo della <em>planetaria alienazione<\/em> si \u00e8 rivelato non solo possibile, ma come unica opzione alla quale i popoli vengono costretti. Ci\u00f2 che manca drammaticamente \u00e8 la presenza di Stati, di direzione, di senso, di capacit\u00e0 di offrire prospettiva oltre alla rassegnata ripetizione del: <em>non si pu\u00f2 far altrimenti<\/em>! Ma \u00e8 proprio vero?<\/p>\n<p>Prendiamo il caso nostro, quello dell\u2019Italia. In questo momento \u2013 ed \u00e8 gi\u00e0 cosi da alcuni anni \u2013 non si pu\u00f2 parlare di \u201csovranit\u00e0\u201d del popolo italiano e di costituzione. Siamo in una condizione <em>sospesa,<\/em> che ci dispone ad una servit\u00f9 totale. Ad esempio, commentando la nota vaticana che intravedeva nella legge Zan una violazione dei patti lateranensi (che tra l\u2019altro modificati negli anni \u201980, sono pur sempre inclusi nella nostra Costituzione, tanto che una loro violazione costituirebbe un attacco alla nostra stessa Costituzione repubblicana), il presidente del Consiglio ha con forza affermato che non si deve consentire alcuna ingerenza in materia che riguarda esclusivamente il Parlamento del nostro Stato sovrano. Nello stesso tempo per\u00f2 il nostro Parlamento <em>\u00e8 obbligato<\/em> ad approvare una riforma della giustizia pena la non erogazione dei fondi europei. Si rivendica, da parte di un presidente del Consiglio non eletto \u2013 subentrato ad un altro anch\u2019esso non eletto \u2013 la primazia di un Parlamento da tempo costituito da forze politiche che hanno capovolto in poco pi\u00f9 di due anni i loro programmi elettorali e che pervicacemente non solo rifiutano di andare ad elezioni (come il buon senso e il decoro delle istituzione imporrebbero) ma la cui impotenza sta proprio nel fatto che lui stesso \u00e8 al governo. L\u2019orgogliosa risposta alla nota vaticana in difesa della sovranit\u00e0 di un Parlamento che accettandolo come presidente del consiglio ha rinunciato a quella stessa sovranit\u00e0 ponendola nelle mani di istituzioni \u2013 come la commissione europea e la banca europea, legata al fondo monetario internazionale \u2013 non elette dai cittadini italiani, resta monumento imperituro di ipocrisia.<\/p>\n<p>Da alcuni anni al vertice delle nostre istituzioni nazionali sono stati posti sovente banchieri (Ciampi ed ora Draghi) economisti (Monti) o uomini politici imposti da presidenti della Repubblica disposti ad ogni costo a non indire libere elezioni. La nostra sovranit\u00e0 \u00e8 a dir poco <em>sospesa. <\/em><\/p>\n<p>Nel frattempo, dietro questa cortina fumogena di personaggi scelti come \u201ctecnici\u201d, si \u00e8 sviluppata senza freni ed argini, la grande manovra che ci ha spogliati delle nostre industrie e ci ha posti nelle mani delle multinazionali. Il capitalismo nuovo, il vero attore della scena mondiale che stirnerariamente non afferma altri se non se stesso.<\/p>\n<p>Una grande coltre intanto viene distesa sull\u2019intero pianeta con l\u2019evidente intenzione di distrarre i popoli dalla reale posta in gioco. Questa coltre distraente dalla vera questione, ha come esito ultimo quella della massima alienazione all\u2019insegna della scomparsa di ogni societas: stati nazionali, popoli, tradizioni, chiese, aggregati sociali, \u2026 famiglia. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di ridurre tutto al singolo, di farne una monade isolata, capace di considerare la vita come un susseguirsi di desideri da soddisfare e, insieme, incapace di relazione, di abnegazione, di subordinazione ad ideali che fondino citt\u00e0 che non si riducano a semplici aggregati intorno a centri di consumo. Di qui la difesa da parte di Draghi dell\u2019autonomia e centralit\u00e0 del Parlamento in favore di una legge che fa di ciascuno il padrone della propria identit\u00e0 di genere. Un insieme di desideri di singoli che pretendono di diventare legge.<\/p>\n<p>I veri problemi non vengono discussi ed affrontati n\u00e9 a sinistra, n\u00e9 a destra. Di volta in volta si discute di vaccino s\u00ec, vaccino no, di gender si o gender no. Si sbandierano soluzioni miracolistiche dell\u2019inquinamento mondiale del tipo: \u201c<em>solo auto elettriche<\/em>\u201d o \u201c<em>solare e pale eoliche<\/em>\u201d senza riflettere che le prime presuppongono un aumento esponenziale di energia che si deve trarre evidentemente dal petrolio e dall\u2019uranio, mentre la produzione alternativa di energia potrebbe sopperire soltanto di pochissimo al consumo. Sappiamo tutti che il modello del consumo illimitato e della generale motorizzazione imposto al mondo dall\u2019Occidente, non avrebbe potuto escludere la Russia, la Cina, l\u2019India e via via tutti i continenti e tutti i popoli, tanto da avvolgere l\u2019intero pianeta da una nube tossica.<\/p>\n<p>Se prima il nemico era il marxismo e la sua pretesa di battere il capitalismo, dopo lo si \u00e8 individuato in chi come la Chiesa, propone una sobriet\u00e0 sociale ed economica come ideale per il perseguimento del bene comune. Il modello De Sade espresso ne la <em>Filosofia del boudoir <\/em>ha infine non solo oscurato Marx e il Cristianesimo, ma anche quell\u2019etica borghese di derivazione protestante che pure animava ancora certe professioni e rapporti interpersonali.<\/p>\n<p>Cos\u00ec non deve stupire il fatto che il maggiore partito della sinistra, mentre si chiudono fabbriche ed aumentano i disoccupati, mentre l\u2019inflazione cresce e i pensionati scivolano in gran numero fra i poverissimi, mentre i contratti di lavoro condannano moltissimi alla precariet\u00e0 e a stipendi che per la loro esiguit\u00e0 non servono neppure a sopperire alle esigenze minime di vita e mascherano una reale schiavit\u00f9, fa della legge Zan il cavallo di battaglia della sua segreteria.<\/p>\n<p>Il proletariato (proletario=ricco di prole) \u00e8 scomparso dal lessico della sinistra anche per il suo appassionato appoggio all\u2019aborto, resta l\u2019individuo (non pi\u00f9 la classe) il consumatore, non l\u2019operaio; \u00e8 scomparsa la lotta per sconfiggere le vere cause dell\u2019alienazione e si fa dell\u2019alienazione stessa l\u2019obiettivo finale della propria azione politica. Vale cio\u00e8 per la sinistra questo ragionamento divenuto centrale nella sua strategia: <em>ora che ci siamo liberati di tutti gli errori religiosi che ci tenevano prigionieri e che, pi\u00f9 vicini alla natura per i tanti pregiudizi che abbiamo distrutto, ascoltiamo ormai soltanto la sua voce. Siamo infatti convinti che se ci fosse qualcosa di male, consisterebbe proprio nel resistere alle tendenze che la natura ci ispira e non gi\u00e0 nel combatterle come fanno i bigotti cattolici o i reazionari. Siamo persuasi che la totale libert\u00e0 sessuale \u2013 che \u00e8 lo scopo principale della mentalit\u00e0 liberal-democratica e quindi del nostro partito \u2013 \u00e8 un effetto delle tendenze naturali, non si tratta pi\u00f9 di spegnerle in noi, ma di estenderle a tutti perch\u00e9 tutti ne<\/em> <em>possano trarre piacere educandoli fin da bambini. Si tratta solo di regolarne i mezzi per soddisfarle in pace fino al \u2026 suicidio assistito<\/em>! Dunque questa \u00e8 la sinistra che con la signora Cirinn\u00e0 minaccia di fare i nomi di coloro che in Parlamento si oppongono alla legge Zan. Ma la destra?<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Aldo Rizza<\/strong>,\u00a0Docente emerito di Filosofia<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Autore: <\/em><strong>Prof. Aldo Rizza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Titolo: <\/em><strong>Un cambiamento a marce forzate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Data di pubblicazione: <strong>28 Luglio 2021<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguendo nell\u2019attuazione dei propri fini statutari, http:\/\/www.rinascimentoeuropeo.org\/statuto\/Statuto.pdf, RINASCIMENTO EUROPEO ha creato, sul proprio sito web www.rinascimentoeuropeo.org, uno spazio interamente destinato a raccogliere scritti e riflessioni su temi d\u2019interesse generale che rientrino nelle finalit\u00e0 dell\u2019Associazione. * * * Ci\u00f2 che ha avuto inizio nel Febbraio dello scorso anno aveva fatto pensare (o sperare) a molti che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":451,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[94],"tags":[],"class_list":["post-450","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=450"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/450\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/media\/451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}