{"id":545,"date":"2020-06-27T11:29:14","date_gmt":"2020-06-27T09:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/un-giornale-per-bene\/"},"modified":"2020-06-27T11:29:14","modified_gmt":"2020-06-27T09:29:14","slug":"un-giornale-per-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/un-giornale-per-bene\/","title":{"rendered":"\u201cUN GIORNALE PER BENE\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>Presentandosi ai lettori nella prima uscita come nuovo Direttore de La Stampa, Massimo Giannini ha ricordato quando, anni addietro, Gianni Agnelli gli aveva dato il \u201cbenvenuto in un giornale per bene\u201d! <strong>Torino<\/strong> ed il <strong>Piemonte<\/strong> sono legati a La Stampa e, pur conoscendone i vizi cortigiani di chi non pu\u00f2 stare lontano dal potere, hanno sempre avuto nel giornale un punto di riferimento, non solo per lo stile sobrio e per la qualit\u00e0 del prodotto editoriale, ma anche per l\u2019indipendenza che nella sostanza rappresentava la sua stella polare. C\u2019\u00e8 per\u00f2 da chiedersi se La Stampa possa ancora definirsi \u201c<em>un giornale per bene<\/em>\u201d e gli indizi spingono evidentemente per una riposta netta e negativa, vediamo.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che un giornale come <strong>La Stampa<\/strong> non pu\u00f2 scadere nella faziosit\u00e0 smaccata, ma \u00e8 proprio nella capacit\u00e0 di indirizzare il lettore in modo sofisticato ed impalpabile, che la faziosit\u00e0 raggiunge la sua migliore efficacia, in particolare mettendo all\u2019incasso l\u2019arma pi\u00f9 forte che hanno i media: la censura.<\/p>\n<p>Ma come? La censura \u00e8 uno strumento contro la libert\u00e0 giornalistica, come \u00e8 possibile?!<\/p>\n<p>E\u2019 molto semplice: La Stampa non censura perch\u00e9 qualcuno impone il silenzio su certi fatti, ma perch\u00e9 per sua scelta decide di \u201cuccidere\u201d del tutto una notizia quando la ritiene non funzionale alla propria linea culturale e politica del giornale.<\/p>\n<p>Un esempio clamoroso l\u2019abbiamo avuto in questi giorni: i lettori de La Stampa ben poco sanno del devastante scandalo che sta scuotendo la credibilit\u00e0 della <strong>Magistratura<\/strong>, mettendone in dubbio il ruolo di terzo cardine dei poteri costituzionali. Poche notizie e molto prudenti, dando addirittura spazio ad alcuni dei protagonisti della triste vicenda, soprattutto sono state censurate tutte le intercettazioni che rendevano palpabile la pochezza di tanti importanti magistrati, presi solo da camarille e lotta per le carriere e senza mai una parola per la qualit\u00e0 e l\u2019efficienza del loro lavoro.<\/p>\n<p>Quando mai La Stampa ha rinunciato a pubblicare le intercettazioni, soprattutto quando riguardavano personalit\u00e0 non vicine al <em>mainstream<\/em>? Perch\u00e9 non sono state pubblicate le chat in cui i magistrati si organizzavano e sollecitavano reciprocamente per aggredire l\u2019allora Ministro degli Interni <strong>Salvini<\/strong>, in merito alla vicenda delle navi ONG?<\/p>\n<p>Altra evidente e continua censura riguarda il mondo e la <strong>cultura cattolica<\/strong>: nessuna notizia o trafiletti degni di una partita rionale per incontri e celebrazioni che coinvolgono migliaia di persone, mentre iniziative di incerto spessore che coinvolgono qualche decina di persone meritano una mezza paginata se organizzate da vegani, animalisti, ecc., con tutto il rispetto per questi gruppi e solo per evidenziare la diversit\u00e0 discriminante dell\u2019approccio del giornale.<\/p>\n<p>Se parla Papa Francesco, spazi infiniti se domanda \u201cchi sono io per giudicare?\u201d Imbavagliandolo, cio\u00e8 non citandolo quando parla con vigore contro la piaga dell\u2019<strong>aborto<\/strong>. Ecco, l\u2019aborto \u00e8 un p\u00f2 la cartina al tornasole delle ambiguit\u00e0 de La Stampa: quasi centomila bimbi uccisi da tutti noi ogni anno, gli ultimi e gli indifesi che per\u00f2 non hanno alcuno spazio nel buonismo dolciastro del giornale. Nessuna voce a tutela delle <strong>donne<\/strong> sfruttate dagli schiavisti del sesso, costrette anche a pi\u00f9 aborti per tornare sulla strada: nessuna parola sul concorso nel reato che in pratica lo Stato offre alla mafia nigeriana ed agli sfruttatori di ogni specie.<\/p>\n<p>Tutta l\u2019area politica di <strong>centrodestra<\/strong> \u00e8 in pratica espulsa dalla informazione: i convegni non vengono riportati nell&#8217;agenda, nessuno commento segue ad incontri con centinaia di partecipanti.<\/p>\n<p>E tutto questo si inserisce nella continua attenzione ed esaltazione di posizioni e temi del Pensiero Unico Dominante: globalizzazione (beh certo, ora un po&#8217; rivista causa Covid&#8230;), immigrazionismo, genderismo e relativismo sessuale, statalismo centralista nella scuola..<\/p>\n<p>Proprio ieri Marco Revelli, storico fondatore di Lotta Continua (quelli che l\u2019omicidio Calabresi&#8230;..si&#8230;per\u00f2&#8230;), ci ha ancora insegnato che la piazza della opposizione di destra ha bisogno dell\u2019assembramento \u201c<em>per rappresentare una presenza che sul piano delle idee e delle proposte non ha<\/em>\u201d, mentre le altre ..quelle si che sono \u201c<em>piazze vere, queste, le cui ragioni sono affondate nella carne viva del Paese<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Retorica, qualunquismo, piaggeria ad un potere che privo di ogni valore morale sta portando il Paese alla ininfluenza prima e poi all\u2019inevitabile disastro sociale ed economico: quanto basta per togliere definitivamente a La Stampa l\u2019autoreferenziale qualifica di \u201c<em>giornale per bene<\/em>\u201d\u00a0 e per scegliere testate che ancora danno senso alla parola \u201c<strong>giornalista<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Autore: S.M.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Data di pubblicazione: 27.06.2020<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0* * *<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentandosi ai lettori nella prima uscita come nuovo Direttore de La Stampa, Massimo Giannini ha ricordato quando, anni addietro, Gianni Agnelli gli aveva dato il \u201cbenvenuto in un giornale per bene\u201d! 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