{"id":640,"date":"2020-01-02T15:35:48","date_gmt":"2020-01-02T14:35:48","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/la-svolta\/"},"modified":"2020-01-02T15:35:48","modified_gmt":"2020-01-02T14:35:48","slug":"la-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/la-svolta\/","title":{"rendered":"La svolta"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Redazione &#8211;\u00a0<\/strong><\/em>Cambia la scenografia per il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non pi\u00f9 dietro la scrivania. Una sala. Una sala semi-vuota. Sullo sfondo, si intravede l&#8217;albero di Natale e il Presepio. Poi le due bandiere. La stampa di una immagine dell&#8217;Italia, scattata dallo spazio. Infine, al centro, una sedia. Sulla sedia, nella stanza vuota, il Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Da qui, proponiamo una lettura differente da quella proposta dalla maggior parte dei quotidiani.<!--more--><\/p>\n<p>Il discorso, infatti, parte da una constatazione. Il mutato quadro internazionale. Mutato e in rapido mutamento:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em> Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi. In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella societ\u00e0.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 un Paese che non \u00e8 non sar\u00e0 una grande potenza politica e militare. Ma \u00e8 un Paese di grande cultura, storia, immense energie morali, civili, religiose e materiali. Lo disse gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bY8UcJ9FJ_4\">Cossiga nel discorso di dimissioni<\/a>, il 25 aprile 1992. Liquida quegli scontri, che appaiono come stupidi e da pollaio tra visioni diverse, senza nemmeno citarle (<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/appello-di-fine-anno-mattarella\">a differenza di ci\u00f2 che prevedevano i quotidiani<\/a>) con alcune frasi. Lo fa, prima, parlando dell&#8217;immagine dallo spazio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>proviamo a guardare l\u2019Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto. In fondo, un po\u2019 come ci vedono dall\u2019estero. Come vedono il nostro bel Paese<\/em><\/p>\n<p>Lo ribadir\u00e0 alla fine del discorso:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Da lass\u00f9, da quella navicella \u2013 come mi ha detto quando ci siamo collegati \u2013 avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate le inimicizie, le contrapposizioni e le violenze in un pianeta sempre pi\u00f9 piccolo e raccolto.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Subito, per\u00f2, va al centro del discorso. Il cuore del discorso \u00e8 esattamente lo stesso del messaggio del &#8217;92 dato dall&#8217;allora Presidente, Francesco Cossiga.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Come vedono il nostro bel Paese, proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell\u2019Europa con civilt\u00e0 e culture di altri continenti. Questa condizione ha contribuito a costruire la nostra identit\u00e0, sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Cosicch\u00e9 ricorda Leonardo Da Vinci, Raffaello e Dante (<a href=\"http:\/\/www.marcelloveneziani.com\/articoli\/lrsquoitalia-fu-fatta-da-dante-alighieri\/\">il poeta, che, come ricorda Marcello Veneziani, defin\u00ec, primo, la nostra identit\u00e0 di Italiani<\/a>). Dunque, cosa conta?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Non soltanto per il richiamo della sua arte e dei paesaggi, per la sua creativit\u00e0 e per il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacit\u00e0 italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missioni delle sue Forze Armate in favore della stabilit\u00e0 internazionale e contro il terrorismo, per l\u2019alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini.<\/em><\/p>\n<p>Arte, cultura, ricerca, missioni per la stabilit\u00e0 internazionale e imprese (quelle di &#8220;alto valore&#8221;).<\/p>\n<p>Qui appena sfiora e cita (una volta sola) l&#8217;Europa, solo per spiegare il ruolo dell&#8217;Italia, in funzione del valore riconosciuto (e sopra citato). Quindi&#8230; niente Europa. Altro che asservimento. Altro che critica da parte di Matteo Salvini. Infatti, il leader della Lega aveva invitato ad ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica (alla festa della Lega a Bergamo). Poi, ha commentato:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em> \u00abFar\u00f2 tutto quello che \u00e8 umanamente possibile, con l\u2019aiuto di Dio e del cuore immacolato di Maria, per restituire agli italiani lavoro, serenit\u00e0 e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti, nel nome del valore supremo della libert\u00e0, oggi troppo spesso negata. Appena gli incapaci al governo toglieranno il disturbo e gli italiani potranno tornare a votare, noi siamo pronti a prendere per mano il Paese\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Perfino il richiamo alla libert\u00e0 (che riprenderemo e troviamo nel discorso del Presidente Mattarella). Altro che visioni contrarie. Dicono la stessa cosa.<\/p>\n<p>In un mutato quadro geopolitico, con l&#8217;accordo Stati Uniti e Cina, il 50 anno di relazioni diplomatiche tra Italia \u00a0e Cina, l&#8217;anno della cultura e del turismo Italia-Cina, il memorandum tra le due Nazioni sulla nuova via della seta. Il Presidente Mattarella non ha parlato di Stati Uniti e Cina. Comunque, \u00e8 chiaro che il ruolo di asse dell&#8217;Italia \u00e8 potenzialmente ben delineato, cos\u00ec come l&#8217;identit\u00e0 nazionale (ben rimarcata) e le funzioni che pu\u00f2 \u00a0avere l&#8217;Italia (nonch\u00e9 la strada da percorrere per chi voglia avere un ruolo e un futuro nel nostro Paese). Per la cronaca, nel frattempo, anche gli USA si fidano di noi (se no, col cavolo che sposterebbero pezzi rilevanti del loro arsenale dalla Turchia all&#8217;Italia). Insomma: Cina e Stati Uniti vogliono la nostra stabilit\u00e0. Nel frattempo, la missione diplomatica UE in Libia, guarda caso, sar\u00e0 guidata dall&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Dunque, hanno pi\u00f9 fiducia i Paesi stranieri in noi che noi nell&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>L\u2019Italia riscuote fiducia. Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paese deve indurci ad averne di pi\u00f9 in noi stessi, per dar corpo alla speranza di un futuro migliore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco la cosa che conta per il futuro:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Disponiamo di grandi risorse. Di umanit\u00e0, di ingegno, di capacit\u00e0 di impresa. Tutto questo produce esperienze importanti, buone pratiche di grande rilievo. [&#8230;] Dobbiamo creare le condizioni che consentano a tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficolt\u00e0. Con spirito e atteggiamento di reciproca solidariet\u00e0. Insieme.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Inoltre<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>\u00c8 importante anche sviluppare, sempre di pi\u00f9, una cultura della responsabilit\u00e0 che riguarda tutti: dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessi e a valori. La cultura della responsabilit\u00e0 costituisce il pi\u00f9 forte presidio di libert\u00e0 e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica.<\/em><\/p>\n<p>Dunque&#8230; se volessimo proporre una provocatoria lettura alternativa: &#8220;basta lagnarsi. Tirarsi su le maniche e lavorare insieme&#8221; (lo dice pure nel passaggio precedente).<\/p>\n<p>Passa, poi, al sostegno ai giovani: corretta retribuzione e sostegno alla famiglia (n.b.: come potrebbe Salvini aver protestato per questo?&#8230;. Infatti, non lo ha fatto &#8212; Ribadiamo, piuttosto, che aveva invitato ad ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>l\u2019Italia vera \u00e8 una sola: \u00e8 quella dell\u2019altruismo e del dovere.<\/em><\/p>\n<p>Semplicemente rimarca i passaggi precedenti. Se vuoi essere libero, tirati su le maniche e&#8230;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>\u00abQuando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&#8230; E rimarca il &#8220;diritto di essere differenti&#8221;. Cio\u00e8? Si tratta di una rivendicazione dell&#8217;identit\u00e0. L&#8217;identit\u00e0 italiana, \u00a0 quella cos\u00ec descritta precedentemente:\u00a0<em>&#8220;Non soltanto per il richiamo della sua arte e dei paesaggi, per la sua creativit\u00e0 e per il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacit\u00e0 italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missioni delle sue Forze Armate in favore della stabilit\u00e0 internazionale e contro il terrorismo, per l\u2019alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Dubbi sul passaggio successivo? Ovviamente&#8230; Il fondamento non pu\u00f2 essere che la cultura:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Il mosaico che compone la societ\u00e0 italiana ha tante tessere preziose. Penso \u2013 tra le altre \u2013 al mondo delle nostre universit\u00e0, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura. <\/em><\/p>\n<p>Dunque<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro. \u00c8 essenziale che sia disponibile per tutti. Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso pi\u00f9 agevole il rapporto tra istituzioni culturali e societ\u00e0 e l\u2019accesso al sapere.<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 il nucleo fondante (gi\u00e0 esistente nel discorso dal suo principio, richiamato poco sopra: arte, paesaggi, creativit\u00e0, ricerca, alto valore di impresa). Ancora dubbi? In caso, lo ribadisce poco avanti:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>La cultura \u00e8 un grande propulsore di qualit\u00e0 della vita e rende il tessuto sociale di un Paese pi\u00f9 solido.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Dunque, per riassumere. Altro che asservimento.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 al centro dell&#8217;attenzione per cultura, arte, paesaggio, saper vivere, creativit\u00e0 e capacit\u00e0. Questo ci viene richiesto, se no non contiamo proprio nulla. Ripete, cio\u00e8, le cose che Matteo Salvini dice in un altro modo. Poi dice che proprio la cultura, fondante per l&#8217;identit\u00e0 italiana, \u00e8 e sar\u00e0 il fondamento del nostro privilegio di libert\u00e0 (se no, &#8220;ciccia&#8221; &#8212; cio\u00e8, se non vogliamo essere schiavi, nel nuovo quadro mondiale, riprendiamoci l&#8217;identit\u00e0 e la cultura). Questo ha detto il Presidente della Repubblica. Per farlo ha anche cambiato luogo in cui dircelo. Dice a tutti (giovani, in primis) di tirarsi su le maniche in questa direzione.<\/p>\n<p>A leggere i quotidiani e tanti commenti, sembra che il discorso sia stato ben poco ascoltato. Ci auguriamo che questa rilettura tranquilla, a posteriori, dia un po&#8217; da pensare (anche in senso positivo).<\/p>\n<p>Ora&#8230; Per essere liberi dobbiamo non tanto e solo difendere la nostra identit\u00e0 e cultura. Dobbiamo proprio coltivarla e alimentarla. Questo \u00e8 ci\u00f2 che fa la differenza e il nostro ruolo nel mondo. Salvo che non si voglia essere schiavi inutili. Dunque, tiriamoci su le maniche&#8230;. oppure&#8230;. finiremo tutti a terra (per colpa nostra e della nostra stupidit\u00e0).<\/p>\n<p>Possiamo farlo. Vogliamo? A ognuno la risposta concreta. Buon lavoro e buon anno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Redazione &#8211;\u00a0Cambia la scenografia per il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non pi\u00f9 dietro la scrivania. Una sala. Una sala semi-vuota. Sullo sfondo, si intravede l&#8217;albero di Natale e il Presepio. Poi le due bandiere. 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