{"id":870,"date":"2019-01-07T09:19:18","date_gmt":"2019-01-07T08:19:18","guid":{"rendered":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/mattarella-presidente-sovranista\/"},"modified":"2019-01-07T09:19:18","modified_gmt":"2019-01-07T08:19:18","slug":"mattarella-presidente-sovranista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rinascimentoeuropeo.org\/re\/mattarella-presidente-sovranista\/","title":{"rendered":"Mattarella Presidente sovranista"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I grandi giornali italiani del\u00a0<em>main stream\u00a0<\/em>hanno dato grande risalto al messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ed in effetti il discorso del Presidente \u00e8 diventato ormai una tradizione significativa per gli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Ma la novit\u00e0 \u00e8 che, nonostante la presentazione dell\u2019intervento presidenziale come critico delle posizioni di fondo del Governo,&nbsp;in realt\u00e0 Mattarella ha avuto spunti molto vicini ai giallo-verdi, tali da poter dire &#8211; utilizzando la semplificazione oggi spesso usata &#8211; che si \u00e8 trattato di un discorso in chiave sovranista\/populista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il Presidente ha infatti sollecitato tutti a \u201csentirsi e riconoscersi comunit\u00e0\u201d e a vedersi parte di una unit\u00e0 \u201ccon un comune destino storico\u201d, utilizzando quindi &#8211; a sua insaputa? &#8211; &nbsp;espressioni che sono da sempre abituali nel linguaggio delle forze culturali identitarie e tradizionaliste europee.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non solo: \u201cCondividere valori, prospettive diritti e doveri [&#8230;.] essere protagonisti del nostro futuro\u201d \u00e8 un forte richiamo al concetto di azione e prassi, che \u00e8 proprio della destra volontaristica e non certo della sinistra che ha per punto di riferimento la dialettica materialista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Azione e condivisione riportano ad una visione interclassista della societ\u00e0, che \u00e8 propria del pensiero antiglobalista europeo, che vede uniti Lega, AFD, FN, Vox, FdI, ecc., che per\u00f2 attira parti significative di CDU-CSU, Popolari spagnoli, FI, senza dire del Gruppo di Visegrad.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una formidabile \u201ccoalizione\u201d internazionale che sta addensando un articolato fronte politico in Europa, per opporsi a chi \u00e8 responsabile dell\u2019impoverimento dei popoli europei, di aver fatto scappare la Gran Bretagna e di aver portato l\u2019Unione Europea all\u2019irrilevanza politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottimo anche il richiamo di Mattarella alla necessit\u00e0 di \u201cbattersi nel rispetto della diversit\u00e0\u201d, indicando come sia la \u201csicurezza condizione di un\u2019esistenza serena, ma presuppone un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e tutti rispettino le regole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speriamo che ora il Presidente richiami all\u2019ordine sindaci come l\u2019intramontabile Leoluca Orlando, che sembrano proprio non voler rispettare le norme del Decreto Sicurezza anche quando queste sono adottate democraticamente dal Parlamento, frutto di un ampio dibattito gi\u00e0 sviluppatosi ai tempi del ministro Minniti per affrontare una emergenza che la sinistra ha scaricato sui cittadini: non per nulla l\u2019azione del Ministro Salvini gode di fortissimo sostegno popolare.&nbsp;<br><br>Corretto anche il richiamo del Presidente Mattarella al \u201cdebito pubblico che penalizza Stato e cittadini e che pone pesanti ipoteche sul futuro dei giovani&#8230;\u201d cosi come lo stigmatizzare la \u201cridotta capacit\u00e0 competitiva del nostro sistema, carenze infrastrutture, ferite del territorio\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente questo richiamo il Presidente avrebbe dovuto indirizzarlo nominativamente a coloro che negli ultimi quarant\u2019anni hanno significativamente aggravato la situazione finanziaria del Paese, soprattutto senza sfruttare la spesa per attrezzare l\u2019Italia alle sfide del momento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>UN NUOVO ANNO RICCO DI PROMESSE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quindi il 2019 ci imporr\u00e0 di prendere atto di una evidenza: la vecchia classe dirigente italiana non ha saputo decifrare il progetto europeo che abilmente Francia e Germania hanno delineato per penalizzare il nostro Paese che usciva fortissimo dal boom economico, tutto fondato sulla piccola e la media impresa. Da quel momento, l\u2019Europa ha iniziato a sfornare Direttive e Regolamenti che &#8211; un esempio tra tutti &#8211; hanno mortificato la nostra eccellenza alimentare imponendo norme che favorivano la grande industria e mortificavano le nostre specificit\u00e0, ovvero \u00e8 stato pensato e realizzato un sistema creditizio che ha perso il riferimento sui territori e con ci\u00f2 la possibilit\u00e0 di supportare le piccole aziende e le loro particolari esigenze cicliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>E\u2019 ora giunto il momento di puntare i piedi, non per distruggere l\u2019Unione Europea ma per fare di questa realt\u00e0 un soggetto che dia effettivo spazio alle specificit\u00e0 di ogni Paese e che da questa complessit\u00e0 di eccellenze sappia riconquistare un ruolo all\u2019Europa nel mondo, senza sudditanze e timori reverenziali verso altre potenze, con l\u2019obiettivo del benessere dei popoli europei e la diffusione dei valori di libert\u00e0 e di dignit\u00e0 della persona che l\u2019Europa ha nel proprio DNA pi\u00f9 profondo.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S.M.C.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I grandi giornali italiani del\u00a0main stream\u00a0hanno dato grande risalto al messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ed in effetti il discorso del Presidente \u00e8 diventato ormai una tradizione significativa per gli italiani. 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